Un gazebo in piazza San Rocco per chiedere un senso rotatorio tra le vie Napoleona, Grandi e Milano. Ieri l’Acus, l’Associazione civica utenti della strada, è tornata a sottoporre all’attenzione dei comaschi la soluzione viabilistica che permetterebbe alle auto che scendono da Camerlata e che abbiano la necessità di farvi ritorno, di non dover proseguire per via Grandi, via Italia Libera, e infine via Gramsci. Al momento è questa la sola strada percorribile, obbligata anche dalla presenza di barriere di tipo “new jersey” in piazza San Roco che impediscono la svolta.

«Siamo qui per riproporre una soluzione di buon senso, sulla quale il Comune non vuole sentire ragione e per la quale non ha voluto nemmeno fornirci i dati sui flussi di traffico, Ma se fosse realizzata, contribuirebbe a rendere meno problematica la viabilità in questa area – dice l’avvocato Mario Lavatelli, presidente di Acus – Posso dire che la risposta dei comaschi è stata molto buona, in poche ore, fino alle 15, abbiamo raccolto più di 215 adesioni. E altrettante ne abbiamo raccolte tra i genitori dei ragazzi della scuola di San Carpoforo, qui vicino, che vivono sulla propria pelle i problemi di questa viabilità caotica».

Un presidio di sensibilizzazione, dunque, per portare a conoscenza della cittadinanza di questa soluzione, avanzata a più riprese da Acus e rimasta sinora lettera morta.

Un’idea riproposta con forza oggi, in piena campagna elettorale: «Ci rivolgiamo ai candidati perché prendano in considerazione il nostro progetto, che abbiamo dimostrato essere fattibile – continua Lavatelli – Finora solo Mario Landriscina ci ha dato ragione. Ci piacerebbe conoscere l’opinione anche degli altri concorrenti».

Per l’Acus basterebbero «poche migliaia di euro, meno di cinquemila, per avviare una sperimentazione con barriere mobili e dimostrare che il traffico si semplificherebbe non di poco ad un costo tutto sommato molto contenuto».
F. Ton.

Fonte: La Provincia

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