Proposte ed idee del candidato del centrodestra di Como: recupero del Politeama, valorizzazione di Villa Olmo (dopo i lavori), Museo del razionalismo alla Casa del Fascio.

Come riorganizzare e fare cultura a Como. Il candidato del centrodestra Mario Landriscina mette nero su bianco in queste ore la sue idee e le rende pubbliche: dal recupero del Politeama – con uno spazio musicale per i ragazzi – al riportare le grandi mostre a Villa Olmo con l’aiuto degli sponsor. Il dettaglio delle proposte di Landriscina:

«Un aspetto centrale nella prossima programmazione culturale sarà ragionare sulle proposte in modo organico, pensando ogni iniziativa insieme alla sua capacità di uscire dai confini provinciali, di richiamare pubblico, artisti e professionisti di rilievo, di generare indotto diretto e indiretto per i comaschi.

Un’azione politica orientata alla realizzazione di un serio percorso di City Branding dovrà necessariamente sfruttare il forte indotto di un marchio universalmente riconoscibile quale è «Lake Como»: il Comune dovrà sfruttare questa popolarità, utilizzandola come traino per tutto il “Sistema Cultura” di Como.

A differenza di quanto fatto negli ultimi cinque anni, con i pessimi risultati che conosciamo, sarà necessario mettere a punto un sistema che preveda una programmazione degli eventi nel medio/lungo termine e azioni comunicative congiunte.

Il Comune deve ritornare protagonista: il suo ruolo non può ridursi a quello di mero erogatore di contributi e patrocini. In quest’ottica, la prima cosa da fare è ricucire i rapporti con le amministrazioni, ridotti al lumicino dall’amministrazione PD.
Da qui alcune delle proposte nel nostro programma.

Riportare a Villa Olmo le grandi mostre, anche attraverso la collaborazione con sponsor privati, rappresenta un’opportunità a vantaggio di tutti. Inoltre sarà interessante aprire a produzioni televisive e cinematografiche, eventi di forte richiamo, mantenendo la veste di parco pubblico e prevedendo forme di agevolazione per i residenti.

Creare il museo del razionalismo nella Casa del Fascio significa inserire cultura in un contenitore che è già di per sé un monumento.

Proseguire nel sostegno diretto e/o indiretto dei Festival che caratterizzano la città e rafforzare la loro comunicazione al di fuori dei confini regionali.

– Definire e comunicare due percorsi tematici privilegiati, quello razionalista con la passeggiata da piazza del popolo allo stadio e fino alla casa cattaneo di Cernobbio, e quello storico monumentale

– Il Comune potrebbe sostenere lo sviluppo di uno Spazio musica condiviso al Politeama, dove dare voce a diverse proposte collettive finalizzate alla programmazione, studio, ricerca, formazione e alla creazione di una piattaforma dedicata agli artisti del territorio per la loro migliore promozione. In questa ottica il recupero diventerebbe strategico.

– I musei civici devono essere rilanciati con una riorganizzazione interna a livello direttivo e operativo, ed esterna per aprire ai cittadini e a diverse realtà del territorio del settore culturale. Servono partenariati e convenzioni per progettare insieme attività a medio/lungo termine e offrire servizi collaterali (bookshop, ristorazione, sale lettura/studio)

– Gli spazi espositivi comunali sono le sedi privilegiate di mostre di varia natura dalle collettive alle personali, dalle antologiche alle retrospettive.

 

 

Marco Romualdi

Articolo pubblicato su: CiaoComo.it, 19 giugno

Leave a Reply