Un milione e mezzo per la cittadella sanitaria in arrivo da Regione Lombardia. Riparte da qui il rilancio della struttura di via Napoleona che deve però diventare una priorità di tutti coloro che operano nel territorio, in particolare il comune che deve decidere come gestire un’area del genere. A dirlo l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera che è intervenuto al workshop “Quale futuro per la cittadella sanitaria” organizzato dal coordinamento cittadino di Forza Italia per riflettere sul futuro di Como e al quale hanno partecipato anche il sottosegretario Alessandro Fermi ed il candidato sindaco del centrodestra Mario Landriscina.

«La direzione in cui va Regione Lombardia – spiega Fermi – è quella di legare il sanitario al sociosanitario, si guarda alla presa in carico totale del paziente dentro e fuori gli ospedali ed in questo processo la Cittadella sanitaria ricopre un ruolo fondamentale, deve diventare un fiore all’occhiello per tutti i cittadini».

«Il 30% dei lombardi sono malati cronici – spiega Gallera – e si tratta quindi di persone che hanno bisogno di una assistenza continua fuori dagli ospedali. In questa ottica abbiamo l’opportunità di dare nuova vita a luoghi che altrimenti sarebbero abbandonati come nel caso dell’ex ospedale Sant’Anna che è un luogo importante, che offre straordinarie opportunità, e che per questo deve essere trasformato in una cittadella sanitaria in grado di garantire un accompagnamento sanitario».

Un luogo che unisca ambulatori, uffici, centri direzionali, associazioni di volontariato. «È un’opportunità grande per la città – dice Landriscina – al pari ad esempio dell’area del San Martino, che è un luogo di storia ed è un polmone verde che andrebbe maggiormente valorizzato».

 

S. Fac.

 

Fonte: La Provincia, 28 aprile

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