«La Lombardia è stata la prima Regione italiana ad adottare il “Fattore famiglia”, noi lo applicheremo a Como».

Sulla carta si parla di un indicatore del reddito che integra l’Isee (indicatore introdotto per individuare la condizione economica delle famiglie). Nei fatti si tratta di uno strumento che permette di mirare gli interventi a sostegno dei più fragili tenendo conto delle difficoltà che le famiglie sono chiamate ad affrontare oggi, e di sostenerle dal punto di vista economico. Il fattore famiglia lombardo, infatti, riconosce i carichi di cura e assistenza prendendo in considerazione anche il numero dei figli, la presenza di anziani disabili, persone non autosufficienti, donne in gravidanza.

Il nuovo indicatore, insieme all’Isee, contribuisce a rendere il quadro realistico delle spese che la famiglia sostiene nella formazione delle graduatorie per l’accesso a contributi e servizi. Per due anni e mezzo, la Regione stanzierà 7 milioni e mezzo di euro, di cui 1,5 milioni nel 2017 e gli altri 6 nei due anni successivi, nel campo della sanità, dell’accesso all’abitazione principale e nei servizi scolastici e di formazione e di inserimento lavorativo.

«Non sarò il primo cittadino ma l’ultimo – afferma Mario Landriscina – e dico che insieme rifaremo di Como la città meravigliosa che merita di essere senza lasciare indietro nessuno che sia in difficoltà. I cittadini più fragili devono essere al centro delle politiche sociali del municipio anche grazie alla collaborazione con enti diversi. Ascoltare e accogliere i bisogni di ognuno è il nostro obiettivo principale per garantire a tutti una buona qualità di vita e pari opportunità».

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