Il centrodestra unito attorno al nome del medico Mario Landriscina proverà l’11 giugno a riconquistare la città di Como, governata (per la prima volta da quando c’è l’elezione diretta dei sindaci) dal centrosinistra dal 2012.

Il sindaco uscente Pd Mario Lucini (eletto con il sostegno di un’ampia coalizione di centrosinistra) ha deciso di non tentare il secondo mandato (ad aprile è stato rinviato a giudizio nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nell’appalto per le paratie in riva al lago). Il Pd ha scelto quindi con le primarie l’imprenditore Maurizio Traglio, perdendo però parte della coalizione (la sinistra presenta ben due candidati).

 

Centrodestra si ricompatta 
Il centrodestra ha messo da parte le divisioni che nel 2012 lo hanno portato a perdere la guida di Como. La convergenza c’è stata su una personalità della società civile, il medico Mario Landriscina, considerato però molto vicino al segretario della Lega Nord Matteo Salvini (il primo ad auguragli “in bocca al lupo”). A sostenere Landriscina, anche Forza Italia, Fratelli d’Italia e una lista civica (Lista civica Insieme).

 

Centrosinistra diviso in tre
Dopo la decisione di Lucini di non ricandidarsi, il Pd ha scelto con le primarie l’imprenditore Maurizio Traglio (ex consigliere di amministrazione di Alitalia), appoggiato da gran parte del partito locale. A sostenerlo ci saranno altre due liste: Verdi ecologisti e reti civiche, Lista civica svolta civica per Como. La sinistra fuori dal Pd presenta invece due candidati: Celeste Grossi (Lista civica la prossima Como) e l’assessore uscente alle Politiche sociali Bruno Magatti (Lista civica civitas progetto città).

 

 

Andrea Marini

Articolo completo su: Il Sole 24 ore, 8 giugno

 

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