⁠⁠⁠Il commercio è uno dei motori per la crescita della nostra città insieme a una serie di attività economiche che devono lavorare in modo coordinato.

Come abbiamo indicato nel programma, una rete di attività commerciali ampia, diversificata, diffusa anche nei quartieri e comodamente accessibile contribuisce a rendere viva e fruibile la città, migliorando la qualità della vita della comunità direttamente e per indotto.
Per favorirne lo sviluppo intendiamo da subito costruire un percorso di reale ascolto e confronto con le associazioni di categoria. Se toccherà a noi il compito di amministrare Como, per prima convocheremo le parti interessate per cercare insieme delle soluzioni possibili e condivise per migliorare l’accesso alle attività commerciali, anche dal punto di vista della sosta, che le scelte dell’ultima amministrazione hanno reso ancora più difficile.

Sotto il profilo delle agevolazioni, puntiamo a semplificare le procedure e la tempestività nelle risposte a coloro che gestiscono un’attività commerciale o intendono aprirne di nuove.
Abbiamo previsto la concessione a canone agevolato di alcuni locali di proprietà comunale e facilitazioni per i proprietari che renderanno più accessibili gli affitti, soprattutto ai giovani che intendono intraprendere un’attività, con il duplice obiettivo di favorire l’occupazione giovanile e rendere più viva e accogliente la città, in centro come nei quartieri.

La città murata può diventare il nostro centro commerciale all’aperto con una efficiente rete di trasporti pubblici, una adeguata offerta di aree di sosta, campagne di promozione mirata.

La riqualificazione di via Milano con interventi sull’arredo urbano, soluzioni di mobilità e l’offerta di aree di sosta può rilanciare una strada storica per le attività commerciali.

Non saranno dimenticate le frazioni, individuando delle soluzioni insieme agli interessati e riconoscendo il servizio che offrono a chi ha più difficoltà a spostarsi, come gli anziani.

Un discorso specifico va fatto poi per il mercato coperto di via Mentana. Deve diventare un luogo di riferimento, qualificato, attraverso scelte strutturali e gestionali. Occorre contrastare abusivismo, morosità e accattonaggio, migliorare la disposizione dei banchi, gli orari di apertura e i servizi per la clientela (ad esempio wifi-bancomat). Si individuerà uno spazio polifunzionale (per esposizioni, manifestazioni di aziende agricole, agriturismi locali), in sinergia con ENAIP e CFP, per valorizzare le attività di questi istituti. Si troverà spazio per il servizio micologico dell’ATS. Saranno inoltre necessari interventi di ristrutturazione e adeguamento della struttura.

Il nuovo padiglione ex grossisti può ospitare i negozi attualmente congestionati nella zona dettaglianti, attività di degustazione, ristorazione, intrattenimento di giorno e di sera, sul modello dei più vivaci mercati italiani ed europei, che valorizzino in particolare i prodotti enogastronomici locali e italiani.
La gestione ordinaria del mercato esclusivamente pubblica è destinata a scomparire, com’è da scartare la gestione la concessione ad un unico operatore privato. La chiave di volta è la costituzione di una società di gestione pubblico/privato. La gestione mista consente una miglior capacità di azione nelle piccole manutenzioni, nella gestione di servizi comuni e crea un coinvolgimento diretto nelle scelte imprenditoriali degli operatori. È auspicabile che negli anni la presenza del socio pubblico diminuisca a favore dei soci privati. Si potrà valutare la previsione di canoni e tariffe agevolate per i primi tre anni per le nuove attività gestite da giovani under 35.

Leave a Reply